Guida SEO 2017

In questa guida alla SEO per il 2017 ti mostrerò come fare SEO efficace per il tuo sito, spiegandoti nel dettaglio tutti i fattori da considerare e le tattiche da utilizzare.

La Search Engine Optimization è una serie di pratiche volte a rendere più facilmente indicizzabile il tuo sito da parte dei motori di ricerca, con l’obiettivo di ottenere posizioni migliori nei risultati delle ricerche del pubblico.

Se hai un articolo in quarta pagina, è così inutile che è come se non comparissi nemmeno, perché tutto il traffico si ferma alla prima pagina e solo in rari casi procede alla seconda.

Blackhat vs SEO etico

Negli ultimi anni sono esplosi fenomeni per riuscire a raggirare gli algoritmi dei motori di ricerca e posizionare in ottima visiblità un sito relativamente nuovo sfruttando qualche falla del sistema.

Si tratta di pratiche di spam per ottenere migliaia di backlinks, oppure sovraottimizzazioni con metodi sempre più originali.

Il problema di questi metodi è che funzionano nel breve termine, ma quando Google rilascia un nuovo update, tali siti vengono penalizzati e hanno finito di esistere, come è accaduto con Penguin e Panda Update.

Lavorare invece per gli umani e non per i motori di ricerca è una strategia che sicuramente nel lungo termine continuerà a dare risultati.

Fattori che influenzano la SEO

I fattori SEO possono essere onpage o offpage a seconda che siano impiegati sul tuo sito oppure su siti esterni.

Fattori SEO onpage

Contenuti

La qualità dei contenuti che pubblichi è sicuramente una variabile importante presa in considerazione da tutti i motori di ricerca per determinare le tue posizioni.

Risulta importante anche la costanza e la freschezza del contenuto, ossia quanto è recente. Probabilmente a parità di altre variabili, riceverà migliori posizioni un articolo pubblicato ieri rispetto a uno di 2 anni fa.

Parole chiave

Le keyword per cui ottimizzi un articolo giocano un ruolo importante ed è proprio per questo che è bene identificare quali parole chiave usare ancora prima di iniziare a scrivere un post.

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D’altra parte è da evitare qualsiasi tecnica di sovraottimizzazione come l’inserimento artificiale della stessa keyword diverse volte nel testo o nei titoli per ingannare gli algoritmi dei motori di ricerca.

Codice HTML

La struttura della pagina e del tuo tema WordPress sono importanti perché aiutano Google a indicizzarne il contenuto e capire di cosa parli.

In ordine dovresti pensare a lavorare su title tag, h1 tag, meta description, parole chiave nell’URL e sitemap.

Contenuti duplicati

Ricorda inoltre che avere due pagine identiche è un grave problema e dovresti assolutamente cancellare la versione duplicata, altrimenti potresti subire penalizzazioni.

Puoi usare un redirect 301 oppure il tag canonical.

Usa temi responsive

Il tuo sito deve essere accessibile da dispositivi mobili e tablet e per fare questo basta usare un tema responsive.

Velocità del sito

Nessuno ama navigare su un sito lento ed è proprio per questo che Google ha iniziato a considerare la velocità di caricamento delle pagine uno tra i nuovi fattori di ranking.

HTTPS

Ormai la direzione è di usare connessioni https per i siti che richiedono dati personali o di pagamento. Dovresti considerare di trasferire il tuo blog da HTTP a HTTPS acquistando un certificato SSL.

Frequenza di rimbalzo

Il bounce rate indica la percentuale di persone che visualizza solo una pagina del tuo blog prima di andarsene e sarebbe bene ottimizzarla, soprattutto se il tuo obiettivo è mantenere visitatori nel sito.

Fattori SEO offpage

Le variabili esterne al proprio sito che concorrono a determinare il posizionamento delle tue pagine hanno un peso ancora molto importante negli algoritmi.

L’autorevolezza e fiducia di un sito sono rese oggettive attraverso varie metriche, a partire dal Pagerank che ormai è stato dismesso.

Oggi esistono la Domain Authority sviluppata da Moz e la Page Authority riferita a una singola pagina di un sito con valore da 1 a 100.

MajesticSEO ha sviluppato le metriche CitationFlow e TrustFlow che dovrebbero avere un rapporto fino a 1.8 per indicare naturalezza.

Anzianità del dominio

Se hai un dominio con una certa età, ossia oltre 3 anni, è un valore preso molto in considerazione da Google per determinare l’autorevolezza, rispetto alle migliaia di siti che nascono ogni giorno e spesso si rivelano metodi di spam.

Backlinks

Quando un blog o un portale parla di te e inserisci un link al tuo sito, per i motori di ricerca è un chiaro segno di autorevolezza e ti viene attribuito un punteggio positivo.

Ovviamente non tutti i collegamenti sono uguali, perché molto dipende da chi ti linka. Se è una testata giornalistica autorevole, anche un solo link varrà molto più di 10 link da piccoli blog.

L’anchor text è il testo contenuto nel tag a e concorre a contestualizzare l’argomento. Bisogna evitare di usare sempre il medesimo anchor per sovraottimizzare i link in entrata, ma serve naturalezza.

Nella pratica significa che la maggior parte dei backlink dovrebbero avere come anchor frasi del tipo “clicca qui” oppure “vai al sito” e non “come dormire meglio”.

Social network

Se i tuoi articoli vengono molto condivisi su Facebook, Twitter e Instagram è un chiaro segnale di qualità dei tuoi contenuti.

Anche qui è rilevante l’autorevolezza di chi condivide i tuoi post, ossia se è un profilo di una persona attiva, con uno storico.

In questa guida abbiamo visto tutti i maggiori fattori SEO da considerare per ottimizzare il tuo blog nel 2017.

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Federico Magni

Ciao, sono Federico Magni e mi occupo di WordPress dal 2007. Vorrei offrirti risorse gratuite e consigli pratici per rendere più efficace il tuo sito e ottenere i risultati che ti meriti in termini di visite, vendite e iscritti.

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