Frequenza di Rimbalzo o Bounce Rate

Ecco cosa è e come migliorare la frequenza di rimbalzo o bounce rate. Prova i migliori metodi per migliorare la frequenza di rimbalzo sul tuo sito.

Cosa è la frequenza di rimbalzo

Il bounce rate è la percentuale di visitatori che entra nel tuo blog e se ne va senza aprire altre pagine.

Significa che se su 4 persone, una persona entra nella homepage e poi esce, mentre le altre tre leggono anche altri post, allora avrai una frequenza di rimbalzo del 25%.

Oltre ad avere rilevanza SEO ed essere in determinate condizioni usata dall’algoritmo di Google, questa metrica è spesso usata come KPI per valutare l’engagement o il coinvolgimento del tuo sito nei confronti del pubblico. Ci si basa sul principio che un visitatore interessato dovrebbe navigare varie pagine del blog e non andarsene immediatamente.

L’obiettivo è di incuriosire il proprio traffico portandolo a leggere vari articoli e appassionarsi.

Come interpretare il bounce rate

Evidentemente esistono siti con finalità molto diverse e non è detto che avere una frequenza di rimbalzo molto alta sia sempre un male o viceversa averla bassa sia sempre positivo.

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Per esempio se hai una landing page dove chiedi al pubblico di chiamare un numero di telefono oppure c’è un banner che promuove un sito affiliato, evidentemente avrai una frequenza di rimbalzo molto alta, magari del 90% e va bene così!

Potresti anche avere un post epico contenente una guida lunghissima ed evidentemente dopo aver letto 4000 parole, il visitatore sarà soddisfatto del contenuto e se ne andrà.

Avere una frequenza di rimbalzo bassa è il tuo obiettivo se hai un modello di business che necessita il mantenimento del pubblico il più possibile sulle tue pagine, magari perché hai una monetizzazione con Google AdSense o perché vieni pagato a impression da altri network pubblicitari.

Come misurare la frequenza di rimbalzo

Dopo aver installato Google Analytics, nella scheda Comportamento > Contenuti del sito > Tutte le pagine vedrai il bounce rate correlato ad ogni pagina del tuo blog.

frequenza rimbalzo analytics

Utilizzando l’opzione di ordinamento, vedrai facilmente quali sono le pagine con bounce rate oltre l’80% e quali con valori molto bassi.

Come ottimizzare e migliorare il bounce rate

Uno dei modi più utili per migliorare le performance del proprio sito è lavorare sulle pagine che hanno il maggior numero di visite.

Se riuscirai a ridurre la frequenza di rimbalzo su queste pagine, il tuo pubblico potrà leggere altri tuoi contenuti e possibilmente seguire le chiamate all’azione.

Dalla scheda Acquisizione > Tutto il traffico > Canali puoi anche verificare quali fonti di traffico portano le persone che si appassionano e navigano nel blog.

Per migliorare il bounce rate puoi studiare le statistiche sul traffico ottenuto e migliorare le pagine scadenti, seguendo la struttura di quelle vincenti.

Un altro modo è l’utilizzo di più links nel testo, magari mostrando gli articoli correlati al termine del post oppure con semplici link testuali per parole chiave trattate in altri articoli.

Puoi usare anche la sidebar o colonna laterale del tema per mostrare le guide o risorse di punta e convincere il pubblico a sfogliare queste pagine.

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Federico Magni

Ciao, sono Federico Magni e mi occupo di WordPress dal 2007. Vorrei offrirti risorse gratuite e consigli pratici per rendere più efficace il tuo sito e ottenere i risultati che ti meriti in termini di visite, vendite e iscritti.

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