Come Usare Google Analytics

In questa guida ti farò vedere come usare Google Analytics per il tracciamento del traffico sul tuo blog WordPress.

Per tracciare le visite del tuo sito WordPress uno dei modi migliori è l’utilizzo di Google Analytics perché risulta essere gratuito e ti mostra moltissime informazioni essenziali per l’analisi statistica dei visitatori.

Dati raccolti sul traffico

Dopo averlo installato correttamente, potrai sapere relativamente al tuo traffico:

  • Geolocalizzazione
  • Numero di visitatori
  • Pagine più visitate
  • Tempo di permanenza
  • Quanti visitatori hanno completato un’azione

Iscrizione a Google Analytics

Per la registrazione ti serve un account Google personale oppure chi ti gestisce il sito aggiungerà il tuo indirizzo e-mail per poter accedere alle statistiche.

Dopo esserti connesso al pannello di Analytics, prima di ricevere il codice di monitoraggio, dovrai inserire i dati del tuo sito, come il nome, l’URL, il settore e il fuso orario per controllare correttamente le statistiche.

aggiungi sito

Come installare il codice di monitoraggio

A questo punto ti verrà mostrato il codice di tracking in formato Javascript e dovrai incollarlo nel tuo sito prima della chiusura del tag </body> modificando manualmente il tema, oppure usando un apposito plugin per WordPress come ad esempio Google Analytics By ShareThis.

tracking code

Analizzare i dati

Dal menù di sinistra hai a disposizione varie schede per analizzare determinate informazioni sul tuo pubblico.

menu statistica

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Visitatori in tempo reale

Dalla scheda In tempo reale hai tutte le informazioni sulle persone che in questo istante sono connesse al tuo blog, con particolare riferimento alla città, parola chiave, pagina di navigazione e fonte referente.

Analisi del pubblico

Da questa tab potrai sapere i dati geografici come la città e la regione di provenienza, oltre alla tecnologia usata come il browser o il sistema operativo.

In Pubblico > Dispositivo mobile > Dispositivi puoi persino sapere il modello di smartphone usato per la navigazione.

Ci sono anche i dati demografici (sesso ed età) e gli interessi che sono disponibili solo se consentirai a Google di raccogliere dati aggiuntivi sul tuo traffico e questo comporterà da parte tua un aggiornamento delle norme di privacy sul tuo sito.

Dati di acquisizione dei visitatori

Per migliorare la tua strategia è essenziale sapere da dove proviene il tuo pubblico. Analizzando la scheda acquisizione potresti stupirti di sapere che molte persone arrivano digitando direttamente il tuo domino nel browser.

Altri potrebbero arrivare da blog che ti hanno menzionato, mentre buona parte di traffico arriverà dai motori di ricerca come Google, Yahoo e Bing.

In questa tab ci sono anche dati relativi a eventuali campagne di Google AdWords e l’integrazione con la Search Console per avere ancora più dati sulle fonti di traffico.

Comportamento degli utenti

Sapere cosa fa un visitatore nel tuo sito ti fa capire se i tuoi contenuti piacciono e quali sono i più visitati.

Potrai così capire quali sono le pagine di entrata e quali quelle da cui molte persone se ne vanno per poi passare a capirne il motivo e migliorarle.

Analisi delle conversioni

Infine l’ultima scheda si chiama conversioni e ti consente di verificare i completamenti di obiettivi che hai precedentemente impostato.

Se hai una newsletter potresti verificare quante persone si sono iscritte nell’ultima settimana e da quali fonti di traffico arrivano.

Nel caso di un e-commerce puoi anche assegnare un valore ad ogni vendita e avere tutto in un grafico integrato.

Come leggere e filtrare i dati

In alto a destra c’è un calendario per analizzare solo i dati secondo un filtro temporale che va da un giorno fino ad alcune settimane o persino mesi.

filtro periodo

Analizzando ad esempio il report relativo ai canali di acquisizione del traffico, avrai a disposizione tutte le fonti referral e per ciascuna di esse saprai il numero di sessioni, i nuovi utenti, la frequenza di rimbalzo, quante pagine sono state viste per sessione e la durata della visita.

statistiche visite

I dati raccolti e visualizzati tramite lo strumento di Google devono essere intepretati secondo il contesto del tuo blog per poter prendere delle decisioni di miglioramento.

Le KPI o keyword performance indicators per il tuo blog potrebbero essere il numero di iscrizioni, il numero di condivisioni su Facebook o altri dati personalizzati.

L’importante è che dopo aver analizzato queste informazioni prendi in mano la situazione e inizi a cambiare qualcosa per fare in modo di ottenere risultati ancora migliori nei prossimi 30 giorni.

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Federico Magni

Ciao, sono Federico Magni e mi occupo di WordPress dal 2007. Vorrei offrirti risorse gratuite e consigli pratici per rendere più efficace il tuo sito e ottenere i risultati che ti meriti in termini di visite, vendite e iscritti.

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